Monica Cannatella – Comportamento
Devo smetterla di preoccuparmi degli altri e di strafregarmene di quello che provo io. Mi serve un po’ di sano “egoismo”. Ho un cuore anche io, e quando viene ferito fa male esattamente come il vostro.
Devo smetterla di preoccuparmi degli altri e di strafregarmene di quello che provo io. Mi serve un po’ di sano “egoismo”. Ho un cuore anche io, e quando viene ferito fa male esattamente come il vostro.
Ho visto l’esaltazione, nel far del male, negli occhi della gente e non ho potuto fare niente. Ho visto tanto odio intorno a me e sono rimasto mio malgrado, indifferente. Ho visto persone buttarsi via e non ho trovato parole convincenti a dissuaderle. Ho visto anche amore e gioia di donare, ed ho capito che non ci sono errori in tutto ciò che proviene dal cuore.
Non mi pento per quello che ho detto, semmai mi pento per come l’ho detto.
La strada che porta a sentirsi liberi e fieri di se stessi, è più vicina…
Ridicoli, ma sinceri fino a farsi male, poi voltare pagina con le lacrime ancora fresche nel cuore, è l’unico modo per stare a galla.
Distruggersi. Autodistruggersi. Rovinare tutto era una missione, per me. Non riuscivo a pensare che le cose potessero per una volta andar bene, dovevo sempre trovare il punto debole e scardinarlo a sorpresa, possibilmente in modo plateale, senza mai pentirmene né dedicarci troppi pensieri.
Mi sono tante volte chiesta come dare “dignità” ai dementi, forse trattandoli come essere adulti e non come bimbi, forse riconoscendo una autodeterminazione sulle proprie scelte fino alla fine, forse salvaguardando la loro privacy… forse… una volta durante una trasmissione televisiva ho sentito “il segno della dignità di ognuno di noi dipende anche dallo sguardo dell’altro” ed ho capito che dovevo guardare i dementi con occhi nuovi. Quel giorno ho “sentito” il loro dolore e tutti i loro dolori.