Monica Cannatella – Frasi d’Amore
Mi piaceva giocare a nascondino. Se non altro sapevo che c’era qualcuno sempre pronto a cercarmi.
Mi piaceva giocare a nascondino. Se non altro sapevo che c’era qualcuno sempre pronto a cercarmi.
Amarsi spesso significa lottare. Quando si ama qualcuno veramente te ne freghi dei problemi, degli ostacoli, perché continui a batterti per l’unica cosa che vale veramente: la persona che ami davvero.
Ti amavo e ti ho seguito… Inconsapevolmente mi son trovata in una strada senza alcuna uscita.Solo adesso mi rendo conto di ciò che ho fatto. Non ho più la forza di tornare indietro. Vorrei non averti mai amato.
Ed è proprio quando non vogliamo ricordare che un pensiero sbuca oltre la soglia del cuore…
Questa è la vera estasi d’amore che conduce la volontà e le imprese disperate.
Pulsa, s’incunea, si flette tra argini dipinti da giochi di colori, è inarrestabile fiume che scorre in me e si riversa sulle creature che mi stanno accanto. Diviene Luce, Palpito, Respiro. Sin da quando Iddio mi ha posto, piccolo fiore del suo prato, nel grembo di mia madre, l’Amore ha guidato i miei giorni, nella gioia e nel dolore.
Ho sognato che mi stringevi forte mamma, che con la tua dolce voce mi cantavi una ninna nanna. Ho sognato di avere freddo, e tu correvi a scaldarmi. Poi ho immaginato: chissà come sarebbe stata bella la nostra vita insieme, quante cose mi avresti insegnato. Penso che tu mamma, ti saresti commossa nel sentirmi pronunciare il tuo nome per la prima volta, e papà avrebbe sorriso nel vedermi tirare la pappa. Non lo so chi mi avrebbe sorretta durante i miei primi passetti, ma sono sicura che, entrambi, vi sareste preoccupati di tenere saldamente le mie manine, e di sorreggermi ogni volta che vacillavo. Se avessi avuto la possibilità di rimanere, mi sarebbe piaciuto tanto studiare. Sarei potuta diventare avvocato, l’idea di difendere i deboli mi piaceva tanto. Magari sarei diventata un architetto, così avrei progettato case per darle a chi non ne ha. Sai mamma, magari sarei diventata un medico. Quante vite avrei potuto salvare, se tu non me lo avessi impedito, se non mi avessi gettata via in quel cassonetto. Ti avevo fatto un dono mamma, e tu non l’hai apprezzato. Sai, i bambini non chiedono mai di venire al mondo, ma sperano tanto che questo accada. Ma poi, si rendono conto che la vita è ingiusta! Ti sei persa tanto amore mamma. Ti sei persa me. Quanto egoismo mamma, tu non mi hai voluta, ma questo non ti dava il diritto di uccidermi. Avresti potuto lasciare a qualcun’altra la possibilità di farmi conoscere il mondo e la vita, era tuo dovere lasciare che io potessi conoscere e imparare cosa vuol dire amore e famiglia. Lo sai mamma, sono arrabbiata, e credo di averne tutto il diritto! Ma adesso io sono un angelo tra gli angeli, e tu, dovrai convivere a vita con il rimorso di non sapere mai quanto vi avrei reso fieri di me.