Monica Cannatella – Luoghi comuni
I compromessi non fanno per me. O tutto o niente.
I compromessi non fanno per me. O tutto o niente.
Se incontrate un gatto con un occhio solo, sputatevi sul pollice, stampatene l’impronta sul palmo della mano ed esprimete un desiderio. Si avvererà.
Non sopporto il luogo comune ” Era destino! Dovevasuccedere! “.Il nostro destino lo creiamo da soli, giorno pergiorno.È il nostro atteggiamento associato alla casualità che, può determinare un fatto positivo, negativo o anche drammatico.Noi possiamo, comunque, crearci il giusto percorso evitando e prevenendo, se possibile, pericoli e difficoltà della nostra breve vita su questa Terra.Aiutandoci e aiutando il prossimo ad avere un’esistenza migliore.
C’è chi darebbe il cuore e l’anima per le persone a cui vuole bene, e c’è chi dice di volere bene ma quel cuore e quell’anima continua ad avvelenarli!
Una volta avevo un sogno, non ricordo quanto tempo sia passato da ché l’ho lasciato li, chiuso dentro un cassetto ad aspettare che io me ne ricordassi, che come una volta io credessi in lui. Rincorriamo i sogni per cosi tanto tempo, e poi? Alla fine, quando ci sembra che siano diventati irraggiungibili ci rinunciamo con tale facilità da non ricordare neppure il motivo per cui avevamo cominciato a credere che quel sogno potevamo farlo nostro.
Siediti! Raccontami di quello che provi davanti alla sordità di chi ti ascolta, della tua voglia di piangere quando rimangono muti davanti al tuo continuo chiedere, della voglia che hai di prendere a calci questo mondo. Raccontami dei tuoi pianti silenziosi e segreti, quei pianti urlati contro un cuscino per non far sapere che ti hanno ferita, illusa, uccisa. Parlami anche dei tuoi sogni, quelli segreti. Quelli che nessuno sa, nessuno ascolta, nessuno vede. Del tuo continuo imbarazzo per quell’ignoranza a cui la povertà ti ha costretta. A me puoi raccontare quello che ti pare, “Io” so ascoltare, io posso capire”.
Rimane sempre la distinzione tra “boia di mestiere” e “boia di fatto”, per indicare la differenza tra chi “esegue” e chi “decide”…