Monica Cannatella – Stati d’Animo
Chi sono io? Una spettatrice silenziosa in un mondo oramai troppo pieno di protagoniste.
Chi sono io? Una spettatrice silenziosa in un mondo oramai troppo pieno di protagoniste.
Mi capita di circondarmi di cose che piacciono alle persone che amo per condividerle dentro i miei spazi anche quando non ci sono. La chiamo sopravvivenza.
Io sono l’ultimo e l’unico uguale a me stesso.
Anche una parola può farti morire per ipotermia.
Le lacrime di dolore per la perdita di un figlio scivolano come gocce silenziose di lava incandescente che pietrificano il cuore e scavano solchi profondi nell’anima, le lacrime di dolore creano uno squarcio nella vita che non si può più ricucire.
Vorrei essere lì, dove mare e terra si confondono. Camminare sopra le increspate onde smosse dal vento ed offrire il mio corpo nudo alla pioggia. Vorrei danzare una danza d’amore; inseguire l’infinito. Ricoprirmi del dolce nettare di un candido gelsomino e rinascere in una nuova primavera dando inizio ad una vita senza tempo.
Non sopporto le persone che vanno a “momenti”. Quelle sempre indecise. Quelle che un giorno dicono “mi manchi” e il giorno dopo non voglio nemmeno sentirti. I sentimenti non vanno a momenti. Le persone non sono degli interruttori, o ci sei o non ci sei.