Monica Cannatella – Tristezza
Una volta avevo un cuore. Me lo ricordo bene, fu prima che me lo strappassero dal petto per camminarci sù. Non è stato tanto tempo fà, ma il dolore è cosi grande che sembra io lo sopporti già da un eternità.
Una volta avevo un cuore. Me lo ricordo bene, fu prima che me lo strappassero dal petto per camminarci sù. Non è stato tanto tempo fà, ma il dolore è cosi grande che sembra io lo sopporti già da un eternità.
Ci uniamo al tuo profondo dolore,ma pur se la vita è un percorso pieno di croci e di dolorenon possiamo cedere alla morte del nostro cuore!Esso deve poter palpitare nel nome di quell’Amoreche sempre ci unirà al nostro caro.Gesù, sulla croce ha operato un miracoloper noi, per vincere la morte,facciamo sì che non sia morto invanoe nutriamo la speranza che ha voluto regalarciabbracciando con lui, fiducia e serenitànel passaggio verso una nuova vita più piena e più serenaove è bandito il dolore e l’Amore mai avrà fine.Un mondo dove ci ritroveremoed insieme a Lui avremo gioia e serenità immortali,una vita piena di luce e d’Amore:questo deve servire a te per superare le pene terrenee a noi per sapere che un’Amicaha trovato solidarietà in un momento difficile e conforto.
Lo stordimento del distacco era passato, ma il dolore mi colpiva all’improvviso, piegandomi in due e torturandomi il corpo di singhiozzi. “Dove sei?” Gridavo nella mia testa. “Dove sei andato?”. Ovviamente, non ebbi mai risposta.
Ci vuole più forza a dire “no” che giustificare con scuse i propri “sì”.
La gente è pronta a ferirvi in ogni istante della vita, prendendosi gioco con la scusa di esserti amica.
Voglio essere libera da questo bisogno incessante che ho di te. Voglio essere libera per ricominciare la mia vita.
La solitudine è la mancanza di avere accanto una persona che ti ama con tutta l’anima.