Monica Cannatella – Vita
La vita in ogni sua forma è un dono prezioso e va difeso, che si parli di un bimbo, di un fiore o di un animale va rispettata e protetta in egual modo.
La vita in ogni sua forma è un dono prezioso e va difeso, che si parli di un bimbo, di un fiore o di un animale va rispettata e protetta in egual modo.
Mi maledico ogni volta. Quando decido di non pensarti e invece ti ritrovo dietro l’angolo di un ricordo che si intrufola prepotentemente nella mia testa. Lo faccio ogni qual volta mi torni in mente ed io mi lascio prendere dalla malinconia. Mi maledico, quando penso che non ti lascerò più entrare nel mio cuore, e poi… poi te ne do la possibilità. E mi maledico quando sento che adesso è troppo tardi ma io continuo a sperarci lo stesso. Perché la gente non lo sa mica cosa ha dentro l’anima, pensa che lei sia felice, e lei glielo lascia pensare. Ride, ride forte. In fondo è il suono più rumoroso che conosca per coprire i suoi pianti disperati. E lotta, sempre. Anche quando sa che è inutile. E dice spesso “non fa nulla”, perché cosi le hanno insegnato a dire.
È dannatamente difficile spegnere un pensiero, un chiodo fisso come un tintinnio martellante, incessante che ti sconvolge l’equilibrio a tal punto che non sai mai se devi curare la mente o il cuore. Ci sono pensieri che accarezzi, pensieri dai quali fuggi e poi ci sono pensieri con i quali devi convivere, ma nessuno ha mai imparato a smettere di pensare.
È inutile rivangare il passato, pensare a ciò che è stato e che non tornerà, nel bene o nel male ci ha lasciato delle cicatrici importanti, è il presente che conta a va vissuto sempre al massimo.
La vita da, la vita toglie, la vita restituisce.
Ama il dolore perché è mezzo di espiazione.
C’è chi nasce già con la fortuna di avere tutto e chi, senza saperlo, vive la vita con umiltà, chi viene al mondo già in riserva. Ma che tu abbia fortuna o meno, non importa, quello che conta è andare sempre al massimo, andare dritto per la strada che ti porta fino all’ultima fermata, chiamata vita migliore.