Monica Cannatella – Vita
È solo quando conosci la sofferenza che impari a vivere.
È solo quando conosci la sofferenza che impari a vivere.
Strano come a volte i ricordi prendono forma nel presente facendoti rivivere situazioni passate, ma con la maturità derivata dall’esperienza; realizzi così che niente succede per caso, rendendoti conto di come la vita ed il tempo che passa ti aiutano a comprendere situazioni che prima non riuscivi a spiegarti.
Incomincio a credere che niente e nessuno capirà mai fino in fondo un’altra persona. Ognuno capisce ciò che vuole, condizionato da ciò che sente e prova lui stesso, dalle sue situazioni e dal suo modo di vivere e di vedere. Qui dovrebbe subentrare la comprensione, il venirsi incontro e il rispetto, ma troppo spesso non è così. Ciò che fanno ha un significato, ma a ciò che fai tu spesso gliene danno un altro.
A piccoli passi, ogni domani striscia via fino all’ultima sillaba del tempo prescritto.
Non si entra mai nella vita e nell’anima di una persona con la forza, perché la forza non basta ad abbattere quel muro o quel cancello che ti separano da lei, ma devi trovare il varco o chiave, e sarà proprio l’altra persona a indicarti dove sono…
Il valore della vita non risiede nel numero dei giorni, ma nell’uso che ne facciamo: un uomo può vivere a lungo, eppure vivere molto poco. La soddisfazione nella vita non dipende dal numero degli anni, ma dalla volontà.
Nella vita c’è sempre un ruolo non scelto da interpretare e forse è quello che si recita meglio per timore di sbagliare.