Monica Gemignani – Vita
Un giro di chiave nella toppa e via verso l’ignoto.
Un giro di chiave nella toppa e via verso l’ignoto.
Con mille insicurezze che invadono il cuore,con la tristezza che rende vulnerabili,con la nostalgia che non guarda avanti,con la sofferenza che rende insensibili,con la paura del non ritorno,molte persone affermano di vivere,essendo inconsapevoli di ciò che sia la vita.
La fine non è mai indolore, ma senza quell’inesorabile attimo di dolore non puoi immergerti in un possibile futuro.
Forse per gli artisti il mondo è uguale dappertutto.
Uomo, hai smania di divenire, ingrandendoti; vuoi continuamente espanderti; ma continui a tenere gli occhi chiusi dicendo di vedere, ma stai solo andando da qualche parte nell’oscura società, che è stata molto abile nel tramutare il tuo naturale essere per riversarlo a suo vantaggio.Ricorda, il seme deve fare il giusto vagabondaggio prima di germogliare in fiore.
Le persone a cui vuoi più bene sono quelle che ti fanno più male.
Ogni tanto penso che bisognerebbe lasciar andare tutto come deve andare, lasciar succedere le cose, seguire l’onda del proprio destino e stare a vedere dove ti porta… Altre volte penso che bisogna combattere e cercare di raggiungere quello che si vuole con tutte le proprie forze. Ma quando mi guardo indietro, non so mai ricostruire come sono andate realmente le cose, quali sono state le cause, quali le ragioni che mi hanno spinto a comportarmi in un certo modo. E allora torno a fare programmi per il futuro e sono sempre due le voci che mi si agitano nel cervello: una che dice di lasciar andare, l’altra che dice di prendere. E io alla fine non faccio nessuna delle due cose, continuo ad oscillare tra l’una e l’altra.