Monica Vitti – Personaggi famosi
Le attrici – diciamo – bruttine che oggi hanno successo in Italia lo devono a me. Sono io che ho sfondato la porta.
Le attrici – diciamo – bruttine che oggi hanno successo in Italia lo devono a me. Sono io che ho sfondato la porta.
Tra lo stato e la grande industria c’è un rapporto analogo a quello che esiste fra le banche e le grandi industrie, praticamente le seconde sono le vere padrone delle prime.
Mi sento come una lupa: pericolosa quando viene attaccata, capobranco, ma anche protettiva e materna.
Una calunnia nei giornali è come l’erba in un prato. Cresce da sola. I giornali sono di un bel colore verde.
In natura non ci sono né ricompense né punizioni: ci sono conseguenze.
Voglio parlarvi della carezza. Questo gesto in estinzione, rivoluzionario, incompreso persino dal vocabolario. Carezza: “Tenera dimostrazione di amorevolezza e di benevolenza un po’ leziosa che si fa lisciando con il palmo della mano. Esempio: far le carezze al gatto.” Riscopriamo il significato di “carezza”. Tocco della vita. Il Cristo ha resuscitato i morti con una carezza c’è l’accoglienza. In una vera carezza c’è la cognizione del dolore dell’altro, perché reggere il voltaggio di una autentica carezza è difficile quanto un miracolo. È con una carezza che Maometto sposta la montagna e la morte si concilia con la vita. La carezza è un ponte fra due abissi di solitudine. Perciò il cielo e la terra passeranno, ma certe carezze non passeranno mai. (Jack Folla)
Ma adesso sono qui e i miei dormono e le cose intorno a me cantano, hanno belle voci, che rieccheggiano tempeste e cieli sereni, hanno visto tanto delle vite di tanti, sanno che cosa significa stare appesi ad una parete, posate sopra una cassapanca, sanno ascoltare e mi guardano e io le guardo e poi spengo il computer e nella luce dell’alba me ne esco di casa, piano piano per non far rumore, e me ne vado in campagna, là dove inizia la collina a riposarmi, mentre il sole sorge. (da “Le farfalle”)