Monika Sefer – Stati d’Animo
Ti odio di un Amore ineguagliabile.
Ti odio di un Amore ineguagliabile.
A volte mi capita di scriverti e le parole diventano un nastro, un leggero nastro che si solleva per giungere fino a te e per un attimo, un solo attimo, questo ci unisce.
Non dimenticherò chi, con il cuore in gola, ho amato, e chi, con il cuore in mano, mi ha insegnato ad amare.
La cerchi, la desideri, la vorresti tua, almeno solo per un attimo… così abbandoni l’orgoglio mostrando la tua parte più fragile pronunciando quelle tenere parole “mi manchi”… così chiami con il cuore in gola e il cellulare è spento…bene! Quando ti cerco non ci sei mai.
Ho imparato da incontri di cosiddetti amici quanto è diffusa l’ingratitudine per molti è un modo d’essere forse perché dire un grazie provoca loro un fastidio, pensano forse di passare per deboli… allora sono felice d’esser debole perché mai e poi mai rinuncerò a dire grazie.
In quella solitudine avevo addosso una strana malinconia, mentre le mani bruciavano nella voglia di trasformare quell’energia in carezze e baci selvaggi. Avevo la voglia di vivere il mio “esistere” eclissando quel “resistere”.
I silenzi sono silenzi perché a quel qualcuno non gliene importa nulla di te. Tutto il resto sono solo bugie.