Moreno Michielin – Frasi Sagge
Cielo, i miei occhi vengono rapiti la bellezza mi inebria, sono muto, un solo istante ancora, non dissolverti, fonte di luce lasciati ammirare, sì, mio bel arcobaleno distendi il tuo ponte tutti ti devono toccare.
Cielo, i miei occhi vengono rapiti la bellezza mi inebria, sono muto, un solo istante ancora, non dissolverti, fonte di luce lasciati ammirare, sì, mio bel arcobaleno distendi il tuo ponte tutti ti devono toccare.
Se sai di non sapere, sai già molto.
Sono una persona che non dà molto peso a ciò che si dice di lei, tanto meno a ciò che si inventa sul suo conto. Quando la tua coscienza è pulita nulla hai da temere e soprattutto avrai sempre modo di dimostrare dove sta la verità. A pagare le parole di troppo non sarà chi ha la verità dalla sua parte, ma chi ha parlato a “vanvera” prima del tempo!
La giustizia e la giustezza molto spesso sono il rovescio della stessa medaglia. La prima è pubblica e il più delle volte viene usata per scopi che differiscono dal vero significato, la seconda, privata, è dentro ognuno di noi e dovrebbe sopperire alla mancanza di decoro da parte di coloro che approfittano della parola “Giustizia”.
L’unica vera liberà si raggiungeva nella prigionia, pensò intrecciando le ultime ciocche sfibrate. L’unica emancipazione consisteva nel sopravvivere sotto costrizione. Pianse di pietà mentre arrotolava i riccioli senza vita attorno alla testa di sua Madre, la regina, cercando qualche segno del suo rimorso. Sospirò accarezzandole le cosce rinsecchite sperando di trovare segni di rimpianto. Aveva cercato di proteggere la regina dall’umiliazione, ma non aveva potuto proteggerla dalla sua arroganza. Non c’era scampo per quelli che si celavano dietro l’ignoranza di loro stessi. L’unico rifugio consisteva nel non avere bisogno di rifugio, mormorò, adagiandole sul petto le braccia avvizzite; l’unica cosa da cui fuggire era la paura.
Nel gioco del tiro alla fune, la forza e un pizzico di furbizia ti possono dare la vittoria. Con il “vento” non c’è speranza.
Abbiamo urgentemente bisogno di respirare più ossigeno d’amore, invece dell’anidride carbonica dell’odio.