Morgan – Frasi d’Amore
La leggenda del non-amore che si scrive di sera… d’una cosa che sarebbe bella, ma non è vera… è che tu, mia Riflessa Creatura mi guardi negli occhi per una volta ancora… per una volta ancora… prima che giunga Primavera.
La leggenda del non-amore che si scrive di sera… d’una cosa che sarebbe bella, ma non è vera… è che tu, mia Riflessa Creatura mi guardi negli occhi per una volta ancora… per una volta ancora… prima che giunga Primavera.
Curioso come il destino fa incontrare due persone e poi le separa. E ancora più curioso è che quando ripiombano nell’apparente indifferenza, uno dei due finge, mentre l’altro magari è addirittura sollevato di essersene liberato. Uno dei due continuerà a cercare l’altro con gli occhi, per la strada, nei bar finché quel sentimento che prova si trasformerà in qualcosa pari all’odio. E a quel punto non bisognerà dargli la colpa, perché lui c’era e c’è stato, in un angolo e in disparte, mentre l’altro conduceva la sua vita in tranquillità non importandosene della persona che avrebbe potuto dargli la felicità in cambio di niente.
Sei la poesia dei miei sensi e la scrivo col sangue del nostro dannato amore che pulsa nel provare un macabro e sadico dolore.
Nella mia vita c’è un solo grande scopo: amare ed essere amati; questa è l’unica…
Lei lo guardava come si guardava il sole, le stelle cadenti, i fuochi d’artificio, la pioggia fuori dalla finestra, la cioccolata fumante, l’alba d’estate, il mare burrascoso, l’aereo che vola, la neve che cade, i primi passi di un bambino, le nuvole bianche, come il regalo di natale che volevi, come un mazzo di fiori anonimo, come il suo film preferito, come le parole dello stesso libro che non si stanca mai di leggere, come il videoclip della sua canzone preferita, come la torta di compleanno. Come se la cosa più bella al mondo, fosse lui.
La persona che ti ama è l’unica capace di ascoltarti quando non parli.
La conobbe attraverso ciò che scriveva, leggendola con sbalordito trasporto, non credeva che ella potesse esprimere suggestioni così intense data la sua giovine età, era ancora un’acerba fanciulla ma comprese immediatamente che era differente dalle altre.