Muriel Barbery – Arte
Con le lacrime agli occhi, gioisco dei miracoli dell’Arte.
Con le lacrime agli occhi, gioisco dei miracoli dell’Arte.
Davanti all’obiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte.
L’individualità dell’espressione è l’inizio e la fine di tutta l’arte.
Una tela dipinta non è mai muta, parla con tutte le voci del mondo perché comunica con l’anima.
L’artista senza la sua musa non può essere definito tale. È come un fiore che viene cresciuto in un prato e poi messo in una cupola sotto vetro: manca aria, manca il respiro a quel fiore, così l’artista. La musa è l’aria che lo fa respirare, l’acqua che lo disseta, il fuoco che alimenta la sua passione e la terra che lo fa rimanere ben saldo in piedi. La musa è lo spirito da cui nascono tutte le opere. Senza la musa l’artista non vale niente, è solo polvere e vuoto. Il vuoto che lascia la musa, non può che essere colmato solo dalla musa.
In Arte, A più B fa sempre infinito.
Il vero artista riesce sempre a lasciare una grande emozione in noi!