Nadia Bailini – Comportamento
Non c’è peggior strada di quella che ci ostiniamo a percorrere pur sapendo che è lastricata di cattive intenzioni.
Non c’è peggior strada di quella che ci ostiniamo a percorrere pur sapendo che è lastricata di cattive intenzioni.
Non si può dire di aver dimenticato qualcosa quando le distrazioni quotidiane ti distolgono dal pensarla, ma quando restando sola, il tuo pensiero, non si imbatte più in essa.
“Pregiudizio” vuol dire affacciarsi alla finestra, in un giorno di nebbia, e disprezzare l’orizzonte.
Quando lasci che siano gli altri a decidere per te non fai altro che uniformarti al pensiero altrui, restando sempre nell’anonimato. Fa, piuttosto, che i tuoi pensieri non restino anonimi, che le tue azioni si dissocino dalla massa, che le tue parole non restino un amorfo ammasso di vocaboli, ma tutto abbia un marchio di distinzione, che la tua stessa vita sia riconducibile solo al tuo nome.
La parola a tutti i costi è presunzione. Se non si ha niente da dire o, peggio ancora, si parla per destare stupore negli altri oppure autocompiacimento, si finisce per pensare ciò che si dice e non dire ciò che si pensa. La parola umile è quella che nasce dal cuore e non fa caso al clamore che provoca; e non è quella che nasce da un animo narcisista allo specchio.
L’uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli è necessaria. Ho visto persone di costumi dolcissimi, innocentissimi, commettere azioni delle più atroci, per fuggire qualche danno grave, non evitabile in altra guisa.
Se non sai anche mordere è inutile che abbaii, continua a fare la gattina.