Negramaro – Musica
E non mi resta che allacciare un paio d’ali alla mia testa e lasciare tutti i dubbi a una finestra.
E non mi resta che allacciare un paio d’ali alla mia testa e lasciare tutti i dubbi a una finestra.
Quando tutto va in rovina non siete altro che banalità ricorrenti.
Se si considera la musica in generale come un’imitazione della storia, l’opera in particolare è un’imitazione della caparbietà umana.
Credo che alla nascita, insieme ad un’anima nuova di zecca tutti noi riceviamo un foglio pentagrammato, lo scorrere della nostra vita, si tramuta in note e chiavi di violino, e alla fine di tutto, di noi restano i ricordi e una melodia che le persone che restano portano nel cuore.
È lì, in quello spazio roccioso disegnato dagli anni, che si annida un passato impossibile da condividere. Ed è quello lo spazio che i morti frequentano. O forse è fatto d’aria, come quello che abita la musica.
E poi quei posti che solo un assolo di chitarra scopre. E raggiunge.
Che tristezza quando i partiti politici o chi per essi, decidono chi sono gli artisti che rappresentano la “vera” cultura. Ancora più triste è vedere coloro che li ascoltano raggiungere in massa l’abbeveratoio.