Nello Maruca – Carità
Si può non essere capaci ma si può essere capacitati a risolvere grandi problemi. Per realizzare tanto è solo sufficiente vedere quello che non si vede.
Si può non essere capaci ma si può essere capacitati a risolvere grandi problemi. Per realizzare tanto è solo sufficiente vedere quello che non si vede.
Sono un vagabondo, che consuma le strade della sofferenza. Perdendomi nell’indifferenza di questo mondo impietoso, aspetto seduto senza un tempo sulla panchina della solitudine l’arrivo di un essere generoso, ma a volte è vano il mio attendere. Manco di tutto e in niente spero, ogni giorno mi affido alla clemenza del tuo cuore, ma tu passi veloce e, preso dai tuoi mille impegni, non mi degni di uno sguardo. Distrutto e stanco, all’incupire mi avvio verso un giaciglio sicuro, che spero di trovare, trascinando i miei passi lenti verso un destino che non mi garantisce il mattino, perché ogni notte può essere quello l’ultimo mio cammino.
Il pane è il cibo del corpo, l’amore sazia il cuore mentre è la carità a nutrire l’anima.
Compi un atto casuale di bontà, senza aspettarti alcuna ricompensa, con la sicurezza che un giorno qualcuno potrebbe fare lo stesso per te.
L’intelligenza è molto più pesante da portare sulle spalle della stupidità.
Le persone sensibili sono straordinarie, hanno l’anima negli occhi e osservano le sofferenze altrui con un alto livello di compassione il loro cuore condivide il dolore del prossimo come fosse il propio dolore. Questo carisma piange le ingiustizie del mondo meglio di milioni di notizie!
La carità è borghese, è un costume rabberciato, indossato per l’occasione, squallida come un signorotto che si toglie i guanti nel bel mezzo della piazza, mette le mani in tasca e lascia scivolare qualche spiccio nel cappello del barbone, guardandosi bene dallo stringere la mano o toccarlo. La carità è una beffa, sostituisce gli stati sui diritti che dovrebbe assicurare, ma non sostituisce la dignità e assicura lunga vita ai disonesti.