Nello Maruca – Destino
Le mura il cui pilastro principale è falciato saranno instabili.
Le mura il cui pilastro principale è falciato saranno instabili.
Ti potranno tributare applausi e onori, ma continueranno a chiamarti cane, se questa è la tua natura.
La semplicità partorisce pace.
Colui che cammina nel fango non pretenda di rimanere pulito.
Non comprendo ancora se ho donato ai miei figli la possibilità di evolvere o la condanna ad esistere. Forse tutti e due.
Come le parole che non ho mai detto, come un treno che non ho mai preso, come quelle emozioni mai vissute fino in fondo, qualcosa che ho assaggiato, ma non è stato possibile gustare pienamente. Vita a metà tra attesa, giudizio e timore, tra “oggi no”, “non ancora”, “dopo”, “c’è tempo” e quel tempo non arriva mai o passa troppo in fretta e non ti trova. Appuntamenti dimenticati, rinviati, incontri mancati, disdetti, ti senti inghiottire da una clessidra e soffocare dalla sua sabbia. E sei su, ti capovolgono e finisci giù, i granelli appiccicati dappertutto, sporca, indecente e neppure presentabile; indovina un po’? Mi toccherà dir di no anche stavolta!
Prima che lo sia per gli altri quello che fai deve essere di tuo gradimento.