Nello Maruca – Destino
Le mura il cui pilastro principale è falciato saranno instabili.
Le mura il cui pilastro principale è falciato saranno instabili.
Sì, una desolata panchina accoglie avidamente il mio corpo come a voler sottrarre il calore che lo ha invaso e non accarezzato… il piacere di una sigaretta, illusione di diletto, cerco di sfuggire dai punzecchi della pioggia che, agile e prepotente schiva le fronde di un triste pino.Mi sono chiesto da sempre perché funesto appare il luogo dei pini, forse a voler celare il vento che, sempre sfigura ogni tormento, ma in paradiso non c’è condizione se non l’umana commiserazione di buoni e cattivi lì giunti per miseri destini.
Chi si ferma si perde, chi rinuncia non va da nessuna parte. Bisogna sempre aver un motivo nella vita. Io ce no uno: finché c’è vita c’è speranza in un domani migliore.
Siamo anime deluse. È così, chi più chi meno. Anzi, più vivi più la vita ti corrode. Siamo come le fiaccole che brillano e bruciano per capodanno. Ci consumiamo. Affrontiamo la vita misurandola con la nostre delusioni. Ci conviviamo e poi ne aggiungiamo sempre una alla volta fino ad esaurire lo spazio nel contenitore. Il più abile cerca di gestire il contenuto mantenendo un certo equilibrio affinché possa raggiungere l’orlo il più tardi possibile. I più maldestri fanno traboccare il vaso quasi subito.
Lungo il cammino incontrai il mio destino e insieme partimmo.
Si vuole veramente bene se nell’offrirlo c’è una buona dose di sacrificio.
Se pensi che siano gli altri a difenderti, sarai sempre perdente.