Nello Maruca – Filosofia
Esistono anche gli angeli senza ali. Sono le persone perbene.
Esistono anche gli angeli senza ali. Sono le persone perbene.
Alfine, dunque andai dagli artefici, ché qui ero sicuro di non conoscere che poco o niente, e d’altra parte sapevo che avrei trovata gente fornita di molte belle cognizioni. E in questo non m’ingannai, ché in realtà essi sapevano cose ch’io non sapevo, e per questo riguardo eran più sapienti di me. Ma, o cittadini ateniesi, mi sembrò che il medesimo difetto dei poeti lo avessero anche i buoni artefici: pel fatto stesso che disimpegnava bene la propria arte, ciascuno presumeva d’esser sapientissimo anche nelle altre cose maggiori, e questo errore offuscava quella loro sapienza. Cosicché io, tenendo presente l’oracolo, domandavo a me stesso se preferissi rimanere così com’ero, non sapiente della loro sapienza, né ignorante della loro ignoranza, oppure aver, come han loro, tutt’e due insieme questi requisiti. Risposi allora, a me stesso e all’oracolo che mi giovava rimanere com’ero:.
Per bene educare il figlioletto bisogna guidarlo all’ordine e al rispetto.
Se essere egoista significa: non permettere a nessuno di usurpare i miei spazi fisici, mentali, di libertà, di pensiero, di opinioni.Preservare il mio diritto al riposo. Preoccuparmi di me stesso senza trascurare gli altri. Pretendere dagli altri la mia stessa correttezza nei comportamenti. Sorvolare le critiche. Non rinunciare a me stesso e alla mia dignità. Allora io sono un grande Egoista.
Quello che pensi tu non è importante più di tanto, io esisto comunque.
Le persone si arricchiranno di pregi solo convincendosi che possono impoverire i propri difetti.
Più che riforme legislative d’urgenza e mutamenti di rito, de iure condendo, servirebbe un rinnovamento di valori e di principi sociali e giuridici: sarebbe questo un autentico processo di riforma dell’azione Amministrativa. In questo modo lo Stato, da fondale minaccioso, assurgerebbe finalmente a sostrato fertile, colmo di humus giuridico, su cui far prosperare i propri consociati, in ossequio a quel Contratto Sociale senza il quale non ci sarebbe Diritto alcuno e che, troppo spesso, viene magramente onorato.