Nello Maruca – Vita
La malattia è il peggiore castigo che la vita dona, essa mette l’uomo a dura prova.
La malattia è il peggiore castigo che la vita dona, essa mette l’uomo a dura prova.
L’avevo firmata con il sangue, mescolato a qualche frase gettata qua e la, che sapevo significare. Era il senso inaudito di una melodia che sale e scende, pulsante, compattata in una figura nera di carne, la mia. Amavo la vita ed amavo amarla. La accoglievo fremente. Un respiro.
[Arthur Dent] sbagliava a pensare di poter far finta che la grande, solida, oleosa, sporca Terra appesa ad un arcobaleno sulla quale viveva non fosse solo un puntolino microscopico collocato in un puntolino microscopico perso negli spazi incommensurabilmente infiniti dell’Universo.
La vita è un capitale, non metterlo in banca, individui senza scrupoli potrebbero disporne a loro piacimento, danneggiandoti, non tenerlo sotto una mattonella, diverrebbe inutile ma spendilo tutto, fino all’ultima moneta, perché altri possano beneficiare della tua ricchezza e condividere gioie e sofferenze con te.
Così pure, su altra via, un negozio di alimentare sena il tempo, o forse lo sfida, gli oppone resistenza. È sempre lì. Da ragazzino, l’uomo che è diventato mio padre è stato commesso, “garzone”, come si diceva, dietro quel banco di salumi e formaggi; e racconta sempre con divertimento vendita di cioccolata al taglio. Amara: come certi sogni affamati che gli hanno riempito le notti giovani.
Mi godo la vita, la vivo a pieno e nel farlo di chi giudica me ne fotto!
Ricorda: perché nel ricordo c’è il pensiero;pensa: perché nel pensiero c’è l’amore;ama: perché nell’amore c’è la vita;vivi: perché nella vita c’è chi ti dirà “ti voglio bene”.