Nicholas Evans – Libri
Il marito la cinse tra le braccia, e lei gli premette la testa contro il petto, cercò di rintanarsi dentro di lui, di trovare in lui un territorio dove ancora potesse essere amata e desiderata.
Il marito la cinse tra le braccia, e lei gli premette la testa contro il petto, cercò di rintanarsi dentro di lui, di trovare in lui un territorio dove ancora potesse essere amata e desiderata.
È come se un topo stesse rosicchiando la mia anima in maniera così impercettebile da sembrare dolce, persino. Non sto male e nn sto nemmeno bene, la cosa inquietante è che “non sto”.
Ignoravo il piacere che può dare la parola scritta, il piacere di penetrare nei segreti dell’anima, di abbandonarsi all’immaginazione, alla bellezza e al mistero dell’invenzione letteraria.
Vorrei non lasciarlo andare via, vorrei provare un’ultima volta le emozioni che ci hanno unito. Ci baciamo prima con delicatezza, poi con forza. Ci abbracciamo fino a toglierci il respiro poi, con la stessa velocità con cui ci siamo cercati, ci allontaniamo. Lo guardo ancora; allungo una mano e tocco la sua cicatrice, poi le sue labbra, la guancia e infine gli occhi.- Mi mancherai.- Anche tu.- Adesso vattene, o tra due minuti scoppio a piangere.Mirko rimane indeciso, mi bacia sulle labbra ancora una volta, poi si alza, e senza voltarsi indietro esce per sempre dalla mia vita.
A volte in una relazione, occorrono tempo e distanza tra le persone.
Il problema che devono affrontare gli omosessuali è che si propongono di conquistare l’amore di un “vero” uomo. Se ci riescono falliscono. Un uomo che va con altri uomini non è quello che definirebbero un vero uomo.
Sapete qual è il segnale del risveglio? È il momento in cui ci si chiede: “Sono io il pazzo, o lo sono tutti gli altri?”