Nico Coratella – Frasi d’Amore
Che cos’è la libertà forzata se non una forma di schiavitù?
Che cos’è la libertà forzata se non una forma di schiavitù?
È come un lampo, una stella, un fiocco di neve: così solito e naturale… E non ti stanchi mai d’ammirarlo…
Io non posso arrendermi… Non posso lasciarmi sfuggire la cosa più bella che mi sia…
Ti amo! Ma dirti ti amo è poco, dirti che sei la mia vita, è niente: voglio dirti che sei il mio Cuore, che mi fa vivere solo e soltanto per Te.
Io vorrei, si vorrei…Vorrei poterti guardare con gli occhi di chi non sa capire…Vorrei poterti avere quando tu non ci sei…Vorrei poterti possedere sentendo l’anima agitarsi e devastarsi dentro…Vorrei poter incontrare la tua ragione sentendola alimentarsi dalla mia…Vorrei amarti sentendo il profumo dei nostri corpi fondersi all’unisono…Vorrei fare l’amore con te sentendo il mio corpo morire tra le tue braccia…Vorrei osservarti ore e ore in silenzio, sussurrando alla tua anima il fuoco della mia passione e la dolcezza delle mie intenzioni…Vorrei poter fermare il tempo per sentire l’elettricità scatenata dalla nostra unione…Vorrei provare la sensazione di trovarmi in un deserto e di desiderare ardentemente l’acqua scoprendo che per dissetarmi basterebbe una goccia prodotta dal tuo corpo…Vorrei poter baciare le tue labbra e deliziarmi del loro sapore sino a che il tempo non logori ogni cosa…Vorrei che “la storia” finisse sempre con un lieto fine…Vorrei che tu fossi l’antitesi dei miei sensi, il carbone che brucia il mio corpo, il sole che illumina la luna, le onde che solcano e delineano il paesaggio… si vorrei…Io vorrei tu fossi davvero così…
L’amore non è una conquista, ma un dono.
Qualcuno può pensare che siamo solo bersagli inconsapevoli di codice genetico volto alla riproduzione e che coloriamo di sentimento una mera pulsione sessuale, come quella di un dromedario, di un armadillo, di un castoro. Ogni essere vivente si accoppia, è vero, l’uomo forse maschera questo istinto biologico con inviti a cena, dedicando canzoni, facendo regali inutili, copiando frasi ad effetto, condividendo tramonti d’agosto, cercando di ornare con pizzi e merletti una stoffa poco pregiata, tentando di poetizzare un istinto. Lo chiamano amore, ma di esso quanto siamo artefici? E quanto siamo vittime? Non lo so, perché quando lo vivi, ogni dubbio apre le ali e si tramuta in sogno.