Nicola Aghilar – Tempi Moderni
Una volta anche nei momenti peggiori eravamo felici ora anche nei momenti migliori siamo tristi.
Una volta anche nei momenti peggiori eravamo felici ora anche nei momenti migliori siamo tristi.
Io sono fiero di dirvi che non ho rimpianti, ma bensì pensieri a forma di saga cinematografica che in confronto il signore degli anelli è uno spin-off di Peppa Pig. Ma non ho rimpianti eh!
Siamo noi che ci siamo ribellati alla natura, e non la natura che si è ribellata a noi!
Non salviamo i bambini che muoiono di fame, non salviamo gli adulti che muoiono di aids, combattiamo guerre inutili che causano migliaia di morti e arricchiscono solo i produttori di armi, causiamo crisi che portano le persone al suicidio, togliamo fondi e poteri a chi combatte e lotta ogni giorno contro gli assassini, disboschiamo in modo selvaggio la terra, uccidiamo gli animali… c’è una strana cultura della morte e del male che serpeggia nel mondo, cos’è accaduto all'”uomo”?
Il mondo che percepisco è fatto da gente che vive vite di sponda. Nonostante ci siano immagini di vita sociale, mi appare chiara la solitudine che traspare. Siamo 8 miliardi di persone che si toccano, si scontrano, si confondono, senza mai incontrarsi per davvero.
Siamo nell’era del ritorno al baratto, una manciata di “mi piace” in cambio della dignità.
Non tutte le prigioni hanno le sbarre: ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere, perché non sappiamo di esserne prigionieri.Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.