Nicola Dell’Aquila – Anima
Un attimo di felicità spesso si paga con la malinconia di un esserci stato, nel paradiso di due anime che si comprendevano, che per sorte avversa, si sono allontanate.
Un attimo di felicità spesso si paga con la malinconia di un esserci stato, nel paradiso di due anime che si comprendevano, che per sorte avversa, si sono allontanate.
La bufera imperversa senza alcuna pietà sulla natura, sulle cose, sugli uomini, niente di paragonabile alle bufere dell’anima, devastanti e purtroppo spesso irreparabili.
L’amore è l’incontro tra anime, e mai di cervelli.
L’uccello non può aver paura di volare, il pesce non può aver paura di nuotare, l’uomo non può aver paura di amare. Ne va della loro vita!
Ma l’anima ha un sesso? I sentimenti, le emozioni di che colore sono? Gli occhi guardano o vedono? Quando due cuori si sfiorano e due anime si riconoscono e due percorsi diventano un’unica strada da percorrere il resto del mondo non ha altro da fare che dar fiato alle trombe? Entrare nella vita di una persona è un atto estremamente delicato, ci sono spazi dell’anima talmente intimi che nessuno dovrebbe scartavetrare allo scopo di conoscerne la qualità, dovrebbe bastare vederla agire, ascoltarne i dialoghi silenziosi, accarezzarne lo spessore, percepirne l’eleganza. Ma siamo nel secolo dell’intrusione selvaggia, della curiosità morbosa, della mediocrità dei rapporti umani! Basta con l’invasione barbarica fatta con quell’arma sottile del pregiudizio spicciolo.
Dolce è il canto del mare quando bacia la riva, e può ascoltarlo solo un’anima sensibile.
Non posso vestire il mio corpo, quando inseguo la mia anima nuda.