Nicola Dell’Aquila – Felicità
La gioia che ti prende l’anima quando osservi una scena di tenerezza, non si può comprare, è un qualcosa che si ha dentro.
La gioia che ti prende l’anima quando osservi una scena di tenerezza, non si può comprare, è un qualcosa che si ha dentro.
È vero che le cose belle accadono quando meno te lo aspetti. Ma accadono anche quando ti fai un mazzo così per realizzarti, quando impari a stare in pace con te stesso e con gli altri, quando smetti di lamentarti e decidi di alzarti, quando impari a trovare qualcosa di buono in ogni persona che incontri, quando capisci che il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e decidi di viverti ogni secondo. Anche allora accadono le cose belle. Un sacco di cose belle.
È l’inaspettato a dare più sapore alla vita, poiché il brivido di un’emozione non è mai programmabile.
Vivere di felicità, ricercare la felicità è cosa bella e saggia, ma ricercare e vivere una felicità raddoppiata è cosa ancora più grande. Se non la condividi la tua felicità è una felicità sola. Se condividi la tua felicità con un’altra persona è una felicità raddoppiata, triplicata, insomma amplificata. Se si è felici in due tutto si accende, tutto raddoppia in bellezza, sapori, odori, suoni, emozioni.
Un tuo fiore m’incantò, mi pose sguardi promessi, mi donò il profumo che cercavo e poi il tuo sorriso, che mi vestì di danza di petali… ed io ti abbracciai!
Vivere nell’angoscia che tutto quel che si ha, primo o poi, finirà: è questa la Felicità?
Chi cerca la felicità nel virtuale, non trova che fumo ed alienazione dei sensi. La felicità si deve toccare, ascoltare, odorare, gustare e vedere, per essere vera, non può mai essere un surrogato, perché il surrogato non soddisfa, non riempie, crea soltanto illusioni.