Nicola Dell’Aquila – Stati d’Animo
Non temere la perdita di una persona che non è in grado di comprendere quello che gli offri, perderai il nulla, e per il nulla non ci si rammarica.
Non temere la perdita di una persona che non è in grado di comprendere quello che gli offri, perderai il nulla, e per il nulla non ci si rammarica.
Credi di vivere qualcosa di speciale e poi basta un niente per farlodiventare normale. Credi di essere forte e poi basta un niente perscoprire le tue più grandi debolezze. Credi di avere tanti amici e poi basta un niente per sentirsi solo al mondo. Credi di stare sulle stelle e poi basta un niente per scivolare nel vuoto.
Si dice che bisogna essere molto forti per amare la solitudine, si è vero, lo confermo, a volte la solitudine la ricerco, amo pensare a me, amo osservare il mondo con i miei occhi, amo circondarmi di cose solo mie, di odori, sensazioni e brividi che mi possono capitare mentre cammino! Amo anche la compagnia quella giusta, quella che sa perfettamente come sei, quella che non finge, quella che non ti vuole cambiare!
Era un sabato sera di dicembre. Ero nella mia stanza e stavo bevendo molto più del solito. Mi accendevo una sigaretta dietro l’altra pensando alle ragazze, alla città, e agli anni che avevo davanti a me. Guardavo davanti a me e non mi piaceva quasi niente di quello che vedevo. Non ero un misantropo o un misogino ma mi piaceva star solo. Si stava bene seduti tutti soli in uno spazio ristretto a fumare e a bere. Avevo sempre fatto ottima compagnia a me stesso.
Quante sere in attesa di un’utopia, quella di un sms mai recepito, ma desiderato con l’anima. E tu, telefonino della mia solitudine, sei sempre li a confortare la mia anima mai arresa.
I viaggi più importanti li ho sempre affrontati da sola, perché mai dovrei aver paura della solitudine?
Ho desiderato ogni carezza, ogni fremito, palpito, amplesso, che mai verrà consumato su di te.