Nicola Dell’Aquila – Vita
Anche negli inverni rigidi la vita cerca il suo spazio, facendo sbocciare un fiore.
Anche negli inverni rigidi la vita cerca il suo spazio, facendo sbocciare un fiore.
La peggior forma d’ignoranza, di meschinità che io abbia mai conosciuto è la meschinità del cuore, del suo uso improprio solo come muscolo, senza saperne ascoltare i battiti. Quel predicare il bene e vivere solo il male che vi è in noi. Il non sapere ascoltare il prossimo con la ragione del cuore, ma solo con la ragione di quella mente calcolatrice e disumana che è il cervello, quella parte “meccanica” che ci impedisce di sentire ed ascoltare veramente quello che gli altri “urlano” con quelle lacrime congelate nell’animo visibile solamente a chi vive con un “cuore vero”.
Nelle battaglie per la vita, la resa non è contemplata per nessuno.
Sei il protagonista indiscusso finché trovi il cretino che ti ascolta senza che tu lo lasci fiatare.
Si rivela la vera natura di una persona osservando la sua ira.
L’uomo può credere all’impossibile, non crederà mai all’improbabile.
Abbiamo la terra. Abbiamo l’acqua. E ci facciamo il fango