Nicola Manna – Verità e Menzogna
La donna vera è falsa.
La donna vera è falsa.
Come si fa a conoscere le persone? Come si fa a capire le relazioni? Come? Si sa, si conosce solo quello che gli altri vogliono farci vedere di loro, e chiunque può fingere di essere tutto quello che vuole, se gli va.
Dicci com’è un albero affinché non dubitiamo che qualcosa nel mondo, fuori da queste mura, continui a combattere contro l’infamia, contro la menzogna, contro la stolta crudeltà dei nemici della vita, dicci com’è e dov’è la giustizia, perché le strappiamo la benda dagli occhi affinché veda, finalmente, a chi, di fatto, è servita, chiunque egli sia; ma non ci dicano com’è la dignità perché lo sappiamo già, perché, perfino quando sembrava non fosse che una parola, noi comprendevamo che si trattava della pura essenza della libertà, nel suo senso più profondo, quello che ci permette di dire, contro l’evidenza stessa dei fatti, che eravamo prigionieri, eppure eravamo liberi.
La mediocrità delle persone sta nelle azioni compiute di fronte alla verità.
Il silenzio dello sconforto non sempre trattiene la voglia di dire la verità.
Preferisco una verità che ti arriva come un pugno nello stomaco, che una bugia detta guardandomi dritto negli occhi!
Meglio che io continui a fingere di non sapere, almeno finché a perderci sarò io. Ma sta pur certo, che se dovesse arrivare un giorno in cui io e te non avremo più nulla a che vedere, ti sbatterò in faccia tutta la verità, con la stessa faccia tosta che mi hai mostrato per tutto questo tempo, credendo che io ne fossi ignaro.