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Nicola Sabatino – Frasi d’Amore

Lui: “Scusa, posso rubare il tuo cuore?”Lei: “No, dispiace. Non ce l’ho più nel petto… Già me lo rubasti molto tempo fa…”

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    “Vuoi che me ne vada?””No! Pensavo che te ne saresti andata quando avessi saputo”Il pensiero di tutte le volte in cui lui mi ha accennato al fatto che me ne sarei andata una volta che avessi conosciuto i suoi più oscuri segreti mi saetta nella mente… e ora li conosco.Dovrei andarmene? Fisso quest’uomo folle che amo. Sì, amo.Posso lasciarlo? L’ho fatto una volta, e il dolore ha quasi devastato me e lui. Io lo amo. Lo so, nonostante questa rivelazione.”Non lasciarmi” mi sussurra.”Oh. Devo gridarlo forte: no! Non me ne andro!” Urlo ed è catartico. Ecco, l’ho detto. Non me ne andrò.”Davvero?” Sgrana gli occhi.”Cosa devo fare per farti capire che on scapperò? Cosa posso dire?”Lui mi guarda, rivelandomi ancora la sua paura e la sua angoscia.Deglutisce.”Una cosa che puoi fare c’è.””Cosa?” Chiedo.”Sposami” sussurra […]”No, Mr Grey, non è un no ma non è neanche un sì. Me lo chiedi solo perché hai paura e non ti fidi di me””No, te lo chiedo perché ho finalmente trovato qualcuno con cui voglio passare il resto della mia vita”

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    È un nettare dolce l’amore, del colore dell’ambra e profuma di vaniglia. È caldo, appaga, sazia e conforta i cuori legandoli a se con fili d’oro e gli inabissa nell’oblio perfetto della dimenticanza. È un fiore immacolato, l’amore, con petali di candide penne di cigno. È un’alba estiva che sorge impaziente e presto volge in un lungo tramonto, ansimante e rosso, destinato a morire per rinascere in altre terre. È come il monsone che tutto sconvolge eppure disseta le terre riarse. È un mostro orrendo l’amore, che trafigge i cuori con lingue affilate e ne beve i rivoli che sgorgano come falde di perle rosso sangue. L’Amore ha il tuo viso, occhi neri come talismani, morbide labbra su cui scivola il piacere a gocce e stille e liquide gemme. Tu che strazi l’anima incorruttibile la divori e la squarci e tra rumori sordi, urla soffocate sorgono, come i morti dell’ultimo giorno, ricordi sbiaditi, tenerezze infinite, parole sussurrate nudi nel buio, da bocche ora sepolte tra i vermi, nei cimiteri desolati, di orgogli mai vinti.