Nicola Tauletta – Vita
Il passato serve per ricordare gli errori, per non commetterli nuovamente.
Il passato serve per ricordare gli errori, per non commetterli nuovamente.
Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.
La fiducia se tradisce una volta, tradisce sempre!
Reagiamo alla vita vivendola fino in fondo.
Non si può insegnare a vivere.
Attimi rubati al tempo dei pensieri. Un tempo lungo e veloce che non lascia spazio. Sono gli attimi che rimangono e non vanno più via. Sono i miei attimi di vita che come un predatore rubo e metto via.
Il mondo è diviso in “uomini” che lavorano, sudano, soffrono e “caporali”, che sfruttano il lavoro, il sudore e la sofferenza dei primi.