Nicolò Mino – Frasi Sagge
Tu faresti contento chiunque; ma chiunque non farà mai contento te.
Tu faresti contento chiunque; ma chiunque non farà mai contento te.
Ci si veste di gentilezza per colpire meglio alle spalle con quell’abito sbiadito, lavato troppe volte nella cattiveria, per splendere di uno splendore vero. Ci si veste di quella gentilezza nella speranza di essere creduti, sfoggiando sorrisi mentre affiliamo di nascosto i coltelli per uccidere meglio quel nemico che nemico non è, se non nella nostra fantasia.
Non importa quante volte sei caduto e quante volte ancora cadrai dall’altalena della vita. Non soffermarti e rattristarti su cose che ti hanno fatto capire e acquistare consapevolezze di te che nemmeno conoscevi. Non importa sei hai sbagliato, chi non sbaglia!?. Tutto c’insegna e questo è importante. Ricordati solo le volte che con coraggio e determinazione ti sei rialzato, ricordati la speranza che hai avuto per ricominciare. Ricorda per comprendere bisogna farsi male! Ma sorridi e vai avanti con serenità e fierezza. Sempre orgogliosa di ciò che sei diventata.
Ognuno ha ragione alla sua maniera.
Sai l’esperienza si accumula con gli anni. A nulla serve piangersi addosso e nascondersi sotto la sabbia, hai bisogno solo di grossi attributi, per cui esci dalla melma e conosci il mondo che ti sei perso.
La maturità di un individuo non consiste nell’avere delle (presunte) sicurezze, ma nel modo in cui si gestiscono e si affrontano le proprie insicurezze.
L’avvenire è del popolo che, a poco a poco o in un sol colpo, conquisterà il potere qui e su tutta la terra. Il peggio è che deve civilizzarsi, e questo non può realizzarsi prima, ma dopo averlo preso. Si civilizzerà solo imparando dai propri errori, che saranno anche gravi, e costeranno molte vite innocenti. O forse no, forse non saranno innocenti perché avranno commesso l’enorme peccato contro natura di non aver capacita di adattamento. Tutti loro, tutti i disadattati, anche lei e io, per esempio, moriranno maledicendo il potere che hanno contribuito a creare… è che la rivoluzione, nella sua forma impersonale, prenderà la loro vita e persino ne utilizzeràla memoria che resterà come esempio e strumento di dottrina per i giovani che verranno. Il mio peccato è ancor più grande, perché io, più accorto o con maggior esperienza, lo chiami come preferisce, morirò sapendo che il mio sacrificio obbedisce soltanto a un’ostinazione simbolo della civiltà putrefatta che si sta sgetolando…