Nicolò Mino – Frasi Sagge
Il sorriso è l’invidia della gente.
Il sorriso è l’invidia della gente.
Non è mai un grande affare prediligere il dire al fare.
Non intorbidare i beni presenti col desiderio di quelli che ti mancano, ma considera che i beni presenti erano prima tra le cose solo sperate.
La fine di tutto è sempre un ottimo inizio.
Ci perdiamo troppo spesso dietro false promesse e languide parole. Ignorando l’assenza dei fatti quasi fino a farci del male! Ma il bene che vogliamo agli altri non deve mai e dico mai superare quello che abbiamo verso noi stessi. Per questo, dove non ne vale la pena, alla fine scelgo sempre me.
È importante non considerare ciò che dice e pensa la gente ma è altrettanto importante valutare ciò che pensi e dici tu degli altri.
Genio: che cosa è il piacere?Tasso: non ne ho tanta pratica da poterlo conoscere che cosa sia.Genio: nessuno lo conosce per pratica, ma solo per ispeculazione: perché il piacere è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l’uomo concepisce con il pensiero, e non prova; o per dir meglio un concetto, e non un sentimento. Non vi accorgete voi che nel tempo stesso di qualunque vostro diletto, ancorché desiderato infinitamente, e procacciato con fatiche e molestie indicibili; non potendovi contentar il goder che fate in ciascuno di quei momenti, state sempre aspettando un goder maggiore e più vero, nel quale consista in somma quel tal piacere; e andate quasi riportandovi di continuo agl’istanti futuri di quel medesimo diletto? Il quale finisce sempre innanzi al giungere l’istante che vi soddisfaccia; e non vi lascia altro bene che la speranza cieca di goder meglio e più veramente in altra occasione, e il confronto di fingere e narrare a voi medesimi di aver gouto, con raccontarlo anche agli altri, non per sola ambizione, ma per aiutarvi al persuaderlo che vorreste pur fare a voi stessi. Però chiunque consente di vivere, nol fa in sostanza ad altro effetto né con un’altra utilità che di sognare; cioè credere di avere a godere, o di aver goduto; cose ambedue false e fantastiche.