Nikos Kazantzakis – Frasi sulla Natura
La quercia chiese al mandorlo: parlami di Dio. E il mandorlo fiorì.
La quercia chiese al mandorlo: parlami di Dio. E il mandorlo fiorì.
Corri bambino e vai verso il mare, corri veloce e non farti fermare! Vola scattante in braccio alle onde, tenere, soavi, se pur profonde. Dal loro fluire fatti cullare, questa è la dolce bellezza del mare!
Leuca bianca di sole, scoglio arricciato e brullo, l’onda lambisce l’anima mia trafitta, ardente sole bruci la mia carne… quanto vorrei volare tra le tue nubi, là dove il vento mi saprà cullare.
Nell’ovattato brusìo della sera, o cuore, ascolta il suono del silenzio, potrai udire un’armoniosa sinfonia, foriera di emozioni.
Ricordo le primavere di quando ero bambina, quando le giornate erano allietate dalle rondini in cielo e dal profumo dei fiori. Ora anche la primavera non è più la stessa, è sempre più anomala, come le persone.
Non serve scegliere: tutto quello che ci circonda è il Serpente e la Maschera allo stesso tempo. Dio e Cristo. Altre realtà non ci sono più, né ci saranno.
Potessi essere un gatto non farei altro che starmene sul davanzale ad ascoltare e ad ammirare la natura.