Nino Candela – Figli e bambini
Anche se sono all’antica mi devo rendere conto che i tempi cambiano, per questo ai miei figli ho deciso di lasciare sempre l’ultima parola.
Anche se sono all’antica mi devo rendere conto che i tempi cambiano, per questo ai miei figli ho deciso di lasciare sempre l’ultima parola.
Tutti hanno bisogno di un rifugio: i bambini lo trovano nelle braccia di una madre o dormendo appiccicati a un semplice peluche, gli anziani nella preghiera, in Dio e nella religione, gli adulti sono così presi dal lavoro che forse il rifugio lo trovano in loro stessi, gli adolescenti, invece, sono più complicati: loro lo trovano nello studio, nelle sigarette, nelle serate in discoteca, nelle risate con gli amici, nei libri, nella musica. Sara si sentiva protetta da quest’ultima.
I cervelli dei bambini sono pagine da scrivere, quelli dei grandi, molto spesso, sono solamente da cancellare.
Nei genitori cerchiamo la perfezione, ma la nostra visione della perfezione.
Non c’è momento più bello di quando ti senti dire “sei la mamma più bella del mondo”.
Lo sento ancora il bisogno di mia madre. Fortissimo. Sono una donna ormai eppure sento ancora il bisogno di averla accanto, di una buonanotte e un buongiorno. Di tutte le sue premure. Se non ci fosse lei molte cose mi verrebbero meno bene, molte paure sarebbero rimaste tali. È la mia forza, il coraggio di provarci. La voglia di una carezza delicata. “La mia mamma” la chiamo così, ancora, fino a sentirmi una bambina, e quanto mi piace sentirmi piccola aggrappata ai suoi consigli che non sbagliano mai.
La mamma dovrebbe essere come una trapunta: tenere i figli al caldo, senza soffocarli.