Nino Candela – Religione
A cosa servirebbe avere una mente, se Dio non avesse dato la possibilità di riflettere.
A cosa servirebbe avere una mente, se Dio non avesse dato la possibilità di riflettere.
In questo mondo di incertezze,l’unica certezza è la più misteriosa delle incertezze: Dio!
Ho chiesto a Dio 1000 cose e forse me ne ha concesse 2000, ma i miei occhi non le hanno sapute vedere. Adesso gli chiedo solo una cosa, di farmi guardare la vita con gli occhi del cuore, e forse mi accorgerò di quanto è grande la sua bontà.
Avevo accanto a me l’arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il Clero, Claudio Hummes, un grande amico “.” Quando la cosa è divenuta un po’ pericolosa lui mi confortava, e quando i voti sono saliti a due terzi, momento in cui viene l’applauso consueto perché è stato eletto il Papa, lui mi ha abbracciato, mi ha baciato, e mi ha detto: non ti dimenticare dei poveri “.” Quella parola è entrata qui, i poveri, i poveri. Poi subito, in relazione ai poveri, ho pensato a Francesco d’Assisi”
La Chiesa comincia dove finisce la povertà.
Se non è stato bello il tuo passato, chiedi a Dio di correggere il tuo presente, così facendo Dio onorerà il tuo futuro.
La maggior parte dei maestri religiosi trascorrono il loro tempo nel tentativo di dimostrare l’indimostrato con l’indimostrabile.