Nino Salvaneschi – Anima
Le anime ferite, lacerate o trafitte, sono abissi di cui la scienza non ha misurata la profondità. Ma son sempre gli abissi che invocano l’azzurro.
Le anime ferite, lacerate o trafitte, sono abissi di cui la scienza non ha misurata la profondità. Ma son sempre gli abissi che invocano l’azzurro.
Se si potesse dare amore quanto se ne riceve allora sarebbe noioso anche quello. Meglio…
Mi chiedevo, guardando un ragazzino lanciare un sasso contro un barbone, perché pensiamo sempre a quanto può far male una sassata tralasciando una riflessione importante su un oggetto all’apparenza innocuo ma che può fare danni sicuramente più seri e duraturi di una sassata, la “penna”!Trascrivendo con superficialità e gratuità pensieri approssimativi si può pregiudicare e ledere irrimediabilmente un’anima!
Rapire un’anima non basta… manca qualcosa, un bacio, una carezza, un odore e un sapore. Mancano le coccole alla sera sul divano, le passeggiate in riva al mare, mano nella mano. No… rapire un’anima non basta.
L’anima muore durante la vita, non una, ma più volte, dicono che sia eterna ed è in quell’eternità che lei continua a morire.
Siamo e staremo sempre soli davanti ad un guaio, ci conviene non lamentarci e pensare…
Manchevole di contrapposizione intellettuale fra due menti materialmente lontane, ma poeticamente inscindibili.