Nunzia Molinaro – Vita
È come se il tempo si fosse fermato e avesse deciso di prendermi in giro tornando indietro… ora sono qui con la speranza che scorra più velocemente.
È come se il tempo si fosse fermato e avesse deciso di prendermi in giro tornando indietro… ora sono qui con la speranza che scorra più velocemente.
Come vorrei essere lo immagino, come sono lo vivo e lo pago.
Non facciamo altro che lamentarci della nostra vita. La viviamo in modo indifferente, piuttosto che cercare un motivo per essere felice ne troviamo mille per complicarcela e sentirci tristi. Basta. Dobbiamo pensare positivo, goderci la vita al massimo, coglierne ogni suo lato positivo. Viviamo come se avessimo tante vite, come se non ci rendessimo conto che la vita, invece, è una sola. Quante occasioni ci facciamo sfuggire di mano perché pensiamo troppo alle conseguenze? Già, a volte pensiamo troppo poco e a volte troppo. Quanti “ma”, “se”, “forse”. Il cuore dice di fare una cosa? E facciamola! Magari sarà anche la scelta sbagliata, ma un giorno non rimpiangeremo di averla fatta, anzi, saremo felici di averci almeno provato.
Il tempo mi ha insegnato a non perdere mai la speranza ma anche a non farvi troppo affidamento, perché è vanitosa e crudele, senza consapevolezza.
Se la morte mi troverà mentre vivo la mia vita intensamente forse avrà soggezione e ripasserà più tardi.
La vita esordisce con la recisione del cordone ombelicale e prosegue con i suoi continui distacchi, ma ogni recisione dà origine sempre a un nuovo inizio.
Gli uomini si impegnaon tremendamente per non ricordarsene, per non accettare l’immenso potenziale magico che possiedono. Perché ciò romperebbe l’equilibrio dei loro universi ben organizzati.