Nunzia Pascucci – Uomini & Donne
Inutile negarlo, la cercherai ancora. E in mezzo alla gente avrai l’ansia di incontrarla, come la prima volta che l’hai incontrata, e l’ultima volta che l’hai persa.
Inutile negarlo, la cercherai ancora. E in mezzo alla gente avrai l’ansia di incontrarla, come la prima volta che l’hai incontrata, e l’ultima volta che l’hai persa.
Alla gente che si ferma alla pura apparenza, io mostro la migliore delle maschere o la più strafottente delle facce.
“Come si fa a stare insieme quando si discute in continuazione?”. Me lo domandavo anch’io e mi domandavo anche quanto fosse giusto stare con una persona mentre si ha per la testa il pensiero di un’altra. Mi sentivo in colpa nei confronti di Roberta.
Ci domandiamo che cosa daremo alla luce. Cosa uscirà dal travaglio? Un prematuro? Due prematuri? Tre aborti? Non importa. Bisogna continuare. Bisogna partorire se stessi. Abbiamo un appuntamento con uno sconosciuto lontano, il pittore che è in noi. A quarant’anni il bebè è nato. Per alcuni è una grande sorpresa, è un gigante. Per altri è gradevole, è vivo. Per altri ancora è drammatico, è un nato morto è un piccolo cadavere che si ritrovano tra le mani e che rende vani tutti gli anni di fatica.
Avere molti nemici non è pericoloso quanto avere un nemico donna.
Quando una donna ti dice ripetutamente non mentirmi e perché conosce i propri limiti. Superali e ti ritrovi dritto nel contenitore delle cose inutili.
La questione è che l’uomo non fa quello che vuole, ma è comunque responsabile di ciò che è.