Oliviero Widmer Valbonesi – Sogno
Mai aspettare come un sogno i ritorni, si rischia di vivere nel passato… di non cogliere il presente… e di non vedere l’orizzonte del futuro.
Mai aspettare come un sogno i ritorni, si rischia di vivere nel passato… di non cogliere il presente… e di non vedere l’orizzonte del futuro.
Il segreto è donare un ombrello a tutti i nostri sogni in modo che l’alba non li possa svegliare con le sue solite lacrime dedicate a una luna che se ne deve andare.
Ognuno di noi, o la maggior parte, è sempre agitato per qualcosa. La quiete è solo per chi non ha sogni.
I sogni? Li tengo al sicuro, perché non voglio che nessuno me li rubi.
Rimarrò sempre una cacciatrice di sogni, anche a costo di lasciarci brandelli di cuore.
I miei sogni vivono dentro di me. La loro unica casa sono io, io che, insicura, li cresco come fossero piante. Nelle notti più cupe, semino la speranza nell’albero della mia vita. Sono sogni e vanno alimentati. Vivono dentro me, io che lotto per ciò che amo, io che lotto per difenderli. Perché i miei sogni sono come figli, li cresco e li proteggo. Sono chiusi in una botola di vetro e sono cristalli che brillano.
Il dolore è sempre “quell’attimo” che dura troppo.