Orazio Maugeri – Anima
Se una mano accoglie la tua non rifiutarla, riduci le paure e fai scaldare il cuore, vuol dire che non sarai mai sola.
Se una mano accoglie la tua non rifiutarla, riduci le paure e fai scaldare il cuore, vuol dire che non sarai mai sola.
Un occhio senza sguardo è una scarpa senza suola.
Un Quore non batte, non ti fa venire i brividi, la pelle d’oca, non s’innamora, non ti fa sentire le farfalle, non ti fa sperare, non ti fa emozionare, non può ferirsi, non soffre per una delusione, non ha bisogno di comprensione, non può essere solitario, non può soffrire d’affanni… basta cambiare una consonante e tutto cambia perché il Cuore batte.
Gli occhi non sono lo specchio dell’anima. Occorre chiudere i propri per guardare l’anima di…
Il “pianto” è il rumore dell’anima che resta quasi sempre in silenzio.
Entrare in contatto con l’anima è compito assai arduo; se vi si riesce, però, si ha una chance di guardarsi dentro per tentare di rimediare all’irrimediabile cercando di interrogarsi sul proprio vissuto portando alla luce l’inettitudine e la sudditanza psicologica dell’uomo di fronte al potere e al materialismo imperante.
Tutti i malefici del mondo non bastano a trasformare il disegno di Dio da oscenità e male, a bene e virtù. Salvare i propri servi dalle loro azioni vili non ha senso, come non ne ha avuto commissionare lo stesso assassinio come avvenne per Ida Dalser, perché il fascio del Cristo, discendende di Re Davide, non abbia più ostacoli, per prendere il destino di quello che si uccide, mangiandone il bene per la conquista e la rovina di tutto, rovina perché solo l’apparenza può cambiare, ma non la natura. Nella tristezza di quello che passa e più non torna, si possono solo vedere macerie e morte, tra le mura splendenti e poderose, un regno esteriormente saldo, ma c’è una diafana sostanza appena sotto l’apparenza vigorosa, e vani canti verso il cielo si odono nella culla della morte, “conquista”, “conversione” dicono gli angeli alle stelle, che tremanti o divertite si nascondono, forse nel luogo oltre la notte conosciuto solo a loro. Sotto, un mondo ormai sconfitto, moltiplicato con la macellazione, piegato all’insania, ingordigia e invidia di Dio e gli apostoli del figlio: la nuova terra dei guardiani celesti.