Orazio (Quinto Orazio Flacco) – Vita
Qualunque viaggio noi intraprendiamo, noi inseguiamo la felicità. Ma la felicità è qui.
Qualunque viaggio noi intraprendiamo, noi inseguiamo la felicità. Ma la felicità è qui.
Ci rinuncio, io e la mia vita parliamo lingue differenti.
Uomo, sei un “evento” continuo, inesauribile, insondabile, che non si può conoscere nella tua totalità.Ci si può avvicinare, ma l’arcano rimane un misterò.In realtà più sai, più l’altro diventa misterioso…
Non sono quelli peggiori di te che devi temere, diffida piuttosto di coloro che si mostrano il sole del mondo quando di quest’ultimo non sono altro che l’eclissi.
È la vita a costituire l’unica realtà e il vero mistero. La vita è molto di più che semplice materia chimica, che nelle sue fluttuazioni assume quelle forme elevate che ci sono note. La vita persiste, passando come un filo di fuoco attraverso tutte le forme prese dalla materia. Lo so. Io sono la vita. Sono passato per diecimila generazioni, ho vissuto per milioni di anni, ho posseduto numerosi corpi. Io, che ho posseduto tali corpi, esisto ancora, sono la vita, sono la favilla mai spenta che tuttora divampa, colmando di meraviglia la faccia del tempo, sempre padrone della mia volontà, sempre sfogando le mie passioni su quei rozzi grumi di materia che chiamiamo corpi e che io ho fuggevolmente ho abitato.
Oggi come ieri, il ricordo presente. Ha segnato la tua vita per sempre.
La voce ha tanti toni, ma un solo cuore.