Orazio (Quinto Orazio Flacco) – Vita
Carpe diem.
Carpe diem.
Se nella vita potessi avere ciò che voglio, vorrei qualcos’altro.
Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Si è vero lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
Diciamo di essere tutti differenti, ma dopo ci accorgiamo che molti coincidiamo con le stesse idee e gli stessi valori? Allora mi chiedo perché vogliamo sembrare differenti se pensiamo in molti nelle stesse cose?
Non si può nemmeno immaginare quanto la vita potrebbe essere libera da peccati se la morale non si scandalizzasse.
Un personaggio, signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre “qualcuno”. Mentre un uomo – non dico lei, adesso – un uomo così in genere, può non essere “nessuno”.
Son sempre andato incontro a gli altri per abbracciarli ma nessuno è mai venuto incontro a me per abbracciare me. Ho desiderato una carezza più di un bicchiere d’acqua, e son finito per ritrovarmi in un vuoto senza più via d’uscita.