Orazio (Quinto Orazio Flacco) – Vita
Carpe diem.
Carpe diem.
La vita ti chiama, tu chiedi sempre chi è.
Bisogna imparare a farsi bastare se stessi. Non ci viene detto alla nascita. Ci fissano quel braccialetto al polso celeste o rosa, piuttosto che darci qualche dritta su questa vita. Così lo capisci soltanto quando non conti per nessuno.
La vita non ha un significato suo, sei tu che devi attribuirglielo.
Ogni giorno si cresce un po di più, ma non di altezza ma di ricchezze interiore, quella cosa che ci fa diventare belli dentro, si cresce di delusioni, di illusioni. Ogni giorno che passa e per noi crescita,. Questa è la vita, la scuola che ci insegna a vivere e a crescere.
Non manca il tempo, è che non ce l’ha per te.
Io non posso ammettere, non posso in nessun caso accettare la teoria di Keis, che, cioè, tutta la nostra concezione del mondo esteriore derivi unicamente dalle nostre impressioni. Il concetto dell’essere non ci viene dai sensi, giacché non abbiamo un organo speciale che ci trasmetta questo concetto.