Orazio Santagati – Amico
È soprattutto la sera che qualche amico ci manca. Non quelli che non ci sono più, loro vivono nel cuore, ma quelli che senza un motivo hanno scelto di non esserci più.
È soprattutto la sera che qualche amico ci manca. Non quelli che non ci sono più, loro vivono nel cuore, ma quelli che senza un motivo hanno scelto di non esserci più.
Un amico non ha un valore quantificabile semplicemente perché è un pezzo della nostra anima e nessuno può determinarne la valenza.
L’amico sicuro si riconosce nell’incerta fortuna.
Sarà che io do un certo valore all’amicizia, sarà che non sopporto la cattiveria del falso, sarà che preferisco restare da sola piuttosto che in compagnia dell’ipocrisia, sarà che la parola amico ha un significato consistente per me, ma non sopporto quelli che con ipocrisia fingono di volerti bene, accarezzandoti con la mano destra mentre con la sinistra ti stanno pugnalando. Non sopporto quelli che alla fine di un’amicizia “sparlano” sperando di colpirti nell’animo e quello che sopporto ancora meno, è lo stupore di cui si vestono quando decidi di andartene, pur sapendo che era inevitabile dopo tanto sangue. E magari hanno anche il coraggio di chiamarti “amico mio”.
Un amico è quello che scende in campo con te, sempre, anche a costo trovarsi pieno di lividi e schegge nel cuore.
L’amicizia è un legame di reciproca utilità.
Era il genere di serata che preferiva, pervasa dal suono delle risate e delle chiacchiere…