Oriana Fallaci – Vita
Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano.
Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano.
A me non piacciono le cose facili, ma non amo rincorrere nemmeno quelle impossibili. A niente mi serve vivere dentro l’illusione che mi regala pochi e brevi istanti di felicità spesso non veri. Amo lottare per le cose a cui tengo, ma solo laddove c’è giusta causa e motivazione per farlo. Il resto lo lascio dietro me.
Non passa un istante che non distrugga te e i tuoi; non uno in cui tu non sia, non debba essere un distruttore; la più innocente passeggiata costa la vita a mille poveri insetti, un passo distrugge gli edifici delle formiche faticosamente costruiti, e seppellisce in una tomba ingloriosa tutto un piccolo mondo. Ah!, non le grandi rare catastrofi del mondo mi commuovono, non le inondazioni che inghiottiscono i vostri villaggi, non i terremoti che distruggono le vostre città! Mi atterrisce la forza annientatrice che è nascosta nell’essenza della natura; la quale non produce nessuna cosa che non sia distrutta dalla sua vicina, o che da se stessa non si distrugga. Così, io vado barcollante e tormentato fra il cielo e la terra e le forze creatrici che mi circondano: e vedo soltanto un essere mostruoso che eternamente divora e rumina.
Erano i figli di coloro che un tempo erano stati schiavi, nati in una specie di libertà, ma usciti dal grembo materno con la consapevolezza con cui erano nati tutti quelli della loro razza – la consapevolezza che Dio aveva promesso un futuro a tutti eccetto che a loro.
Spesso tralasciamo il vero senso della vita, la vita stessa. Le cose facciamole ora, non domani perché “tanto c’è tempo”. Domani potrebbe essere già troppo tardi.
Tat twam asi. Questa cosa vivente, sei tu.
Sono io che mi metto in scena, io che conduco la mia vita, sempre io la presentatrice di me stessa.