Ornela Radovicka – Frasi d’Amore
Il cuore bello è quel cuore in cui i pezzi sono stati rimossi, altri pezzi strappati, altri donati. I solchi frastagliati ricordano le lingue differenti dell’amore guadagnato e condiviso.
Il cuore bello è quel cuore in cui i pezzi sono stati rimossi, altri pezzi strappati, altri donati. I solchi frastagliati ricordano le lingue differenti dell’amore guadagnato e condiviso.
Ridere col cuore rotto, è un po’ come scappare dal posto dove c’è l’amore, tu sai bene che vivi per quello, ma metti alla prova la morte restando solo. La scelta è ardua, ma quasi scontata, tu sorprendi il mondo e te ne vai. Scappando vuoi trovare un’altra ragione di vita, ma non persone nuove, sai che il tuo amore non sarà come un parassita, ma come una malattia rara resterà su poche persone senza che nessuno sappia il perché. Eppure anche da lontano basterebbe il ricordo per vivere bene, guardando una cartina la distanza non sarà poi così grande e l’amore ti seguirà telefonandoti alle 2 di notte per dirti che sta male e che la neve non ha la stessa sua bellezza. Piangerai fredde lacrime e ti riscalderai guardando fisso una fotografia. Non tornerai e continuerai a vivere come sai fare.
L’amore perderebbe tutto il suo fascino se fosse privo di sacrificio e temperamento. Chi arriva…
Oggi ho visto l’amore vero, quello che sfida i problemi, che non si fa consumare dal tempo e intimorire dai solchi che gli anni ci lasciano sulla pelle, quello che pur rimanendo turbato da un infame destino, va avanti e non si arresta e non si arrende davanti a nulla.
Basta pensare a una perfezione per vederla in ciò che si ama.
Tutta l’umanità ama un amante.
Perché c’era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile.Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com’erano.Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perché per anni e anni. L’unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse sempre, l’unica cosa era che in quel che facevano e in quello che erano c’era qualcosa – per così dire – di bello.