Ornella Vinci – Frasi sulla Natura
Pallido pallido nascelontano quasi inesistente,timido timido cresceil sole potente.
Pallido pallido nascelontano quasi inesistente,timido timido cresceil sole potente.
Col sorgere del sole, le stelle,sono fuggite allontanandosi dai nostri occhi.Mimetizzate nella luce ci osservano con occhio attento.La verità è che sanno già quale viso emozionaredopo il prossimo tramonto…
L’autunno è arrivato e le lunghe giornate di sole e cielo blu lasciano spazio al grigio e freddo dal mattino sino a sera. Tutto si accompagna a luci e colori di festa, il Natale è alle porte, ma, nonostante tutto, vorrei lasciarmi abbracciare dalla rugiada del mattino della mia terra, trovarmi sulla battigia del mare, guardarne l’orizzonte e abbandonare in lui i miei pensieri e sospiri.
Ottobre! La natura ci mostra immagini di una bellezza infinita: non dobbiamo essere sordi e ciechi a queste emozioni, anche se questi meravigliosi colori preludono ad un tempo di passione per essa che comunque, è di esilarante bellezza!
Forse non meritiamo quello che la natura ci regala, e non sappiamo apprezzare la sua generosità.
Vivo un eterno conflitto. Adoro l’alba ma vorrei che la notte non finisse mai.
Il disumano rapimento per raddoppiare lo spirito di questo universo, dell’albero della vita che il Padre celeste vuole replicare e rendere eterno con una macellazione impropria, gli darà il risultato contrario. Troppa energia trasformata in acqua e sole, brucia la vita fino nel profondo, rendendo suo nuovo avversario il Bene, come è sempre stato. L’albero splendente lasciato vivere, o tollerato, vicino ad un fiume, andò troppo vicino alla verità del cosmo e ad intuire la vera natura di Dio, maledetto e fatto diventare “ribelle”, l’angelo decaduto tacciato di vanità. Eppure non tutto è così lineare, ogni spirito dovrebbe essere visto dall’Onnipotente per quello che è, per l’energia effettiva che rilascia nel suo Sistema con la macellazione, la mensa del cosmo. Se è troppa, questo spirito potrebbe andare in contrasto con la struttura universale e con il “luogo” dove Dio e gli angeli si trovano. La matematica non aspira a vendette, non odia, ma spiega. Il risultato immutabile è al di là delle forze di Dio e di Cristo, che pensano solo al potere e a come allungarsi… la vita, il loro punto debole, creature immortali che un tempo erano uomini, è la disonestà. Così dal male e dal maleficio ottengono la morte, incontrano il destino proprio con le azioni con cui cercano di evitarlo. L’albero che rappresenta la vita e le fondamenta del Cosmo, si consuma nel suo nuovo splendore, ha cominciato a marcire al suo interno.