Oscar Wilde – Anima
Nulla può curare l’anima se non i sensi, come nulla può curare i sensi se non l’anima.
Nulla può curare l’anima se non i sensi, come nulla può curare i sensi se non l’anima.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.
Una schiavitù volontaria è l’orgoglio più profondo d’uno spirito malato.
È bello innamorarsi prima dello spirito e dopo della presenza. Prima dell’interno e dopo dell’esterno.
Una promessa è un patto firmato con l’anima.
Lo spirito, l’idea e l’amore non si possono distruggere. Possiamo cancellare i confini dentro le quali erano racchiuse. Ma esse rimarranno sempre con noi.
Lo scrittore è un ingegnere dell’anima umana.