Oscar Wilde – Comportamento
I cattivi artisti ammirano sempre il lavoro degli altri.
I cattivi artisti ammirano sempre il lavoro degli altri.
Sfruttare e approfittarsi delle debolezze altruisignifica che si è deboli noi stessi.
Mi arrabbio quando mi punti il dito e dipingermi per quello che non sono. Perché…
Finché gli uomini e le donne non ritroveranno il valore della sublimazione della forza sessuale, saranno sempre delusi dalle loro esperienze amorose. Quando provano attrazione, desiderio reciproco, perché vogliono subito soddisfarlo? Perché non cercano invece di acquistare quella padronanza di sé che potrebbe fare di loro degli esseri superiori? Certo è difficile, ma se cominciassero a prendere l’abitudine di controllarsi, a poco a poco saprebbero utilizzare questo slancio per scatenare in loro delle forze di natura più sottile, grazie alle quali potrebbero fare delle scoperte magnifiche e migliorarsi. Sì, migliorarsi, perché quello che provano è un impulso molto benefico, solo che bisogna imparare ad utilizzarlo. Quindi, per quanto è possibile, che si accontentino di guardare con meraviglia l’altro, ringraziando la Madre Divina e il Padre Celeste dell’energia che ha dato loro. Così facendo conosceranno stati di coscienza di grande poesia e di grande elevazione, e l’esistenza sembrerà loro più bella e più ricca.
Le persone forti lottano per se stesse ma quelle ancora più forti lo fanno per…
Facile giudicare i peccati degli altri. Eh si è proprio vero, quando si parla degli altri son tutti santi, ma smettetela e guardatevi una buona volta allo specchio! Toglietevi quella finta aureola e puntate il dito verso lo specchio come fate di solito con gli altri. Ecco, guarda quel dito è puntato proprio verso di te. Tu che giudichi, tu che ti reputi senza peccato, santi in terra non ce ne stanno. Ricordatevelo!
Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a maschere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.