Oscar Wilde – Comportamento
Non scrivo per compiacere le conventicole; scrivo per compiacere me stesso.
Non scrivo per compiacere le conventicole; scrivo per compiacere me stesso.
C’era sempre quella imperfezione, che la tormentava. Quando qualcosa le dava la parvenza di andare bene trovava poi il difetto che le faceva digrignare i denti: era una eterna insoddisfatta e la prima, forse unica, cosa che voleva cambiare era proprio in lei.
Per scrivere frasi patetiche, non necessariamente si deve patire di cuore.
Ho smesso da tempo di credere a tutti, mi sono stancata di giustificare ogni coglione…
Sono sempre stata una persona che peli sulla lingua non li ha. Che ha sempre preferito le cose chiare e dette come stanno che le frecciate indirette e le mezze parole ricamate. Del resto se facciamo gli ipocriti c’è differenza, ma se siamo persone coerenti tra un vaffanculo tra le righe e uno detto chiaro il senso non cambia!
Ci sono segreti che non devono uscire neppure da noi stessi.
Grande è colui che non ha perso il suo cuore di bambino.