Oscar Wilde – Stati d’Animo
Non mi piace affatto sapere quel che si dice di me in mia assenza: mi rende troppo presuntuoso.
Non mi piace affatto sapere quel che si dice di me in mia assenza: mi rende troppo presuntuoso.
Esiste uno stato d’animo che risiede dentro ognuno di noi, nessuno sa come si chiama ma sta nel bel mezzo fra la felicità e la tristezza. Viene fuori raramente, in pochissime situazioni. Per esempio quando stiamo piangendo ma qualcuno è in grado di farci ridere nonostante il brutto momento. Noi continuiamo a piangere ma le lacrime si trasformano stavolta in lacrime di gioia e non riusciamo a smettere. È una sensazione bellissima, sublime! Addirittura superiore alla felicità vera e propria.
Quando si è costantemente ansiosi, a prescindere da quale sia l’oggetto delle nostre preoccupazioni, si genera un’energia negativa che grava su di noi come una nube e respinge ogni positività, creando un senso di sventura imminente. Dobbiamo provare ripetutamente ad affrontare le negatività e superarle, attraversare quella nube, e andare oltre!, oltre a quella nube nera splende il sole, sempre!
Mi piacerebbe mettere il cuore dentro il cassetto del comodino a far compagnia ai miei sogni quando vado a letto. Loro non hanno idea del rumore che fanno.
Cerco in tutti i modi di non pensare, cerco in tutti i modi di stordire la mia mente per non essere costretto a pensare… ma è come fuggire, scappare dall’inevitabile realtà che torna sempre… ed è con la vita reale che bisogna confrontarsi.Che ci piaccia oppure no.
Preferisco essere odiata per ciò che sono e non amata per ciò che vogliono che sia.
Non devi cercare un motivo per essere felice, ma solo capire che non ci sono buone ragioni per non esserlo.