Oscar Wilde – Uomini & Donne
È assurdo classificare la gente in buona e cattiva. La gente è piacevole, o noiosa.
È assurdo classificare la gente in buona e cattiva. La gente è piacevole, o noiosa.
Sapevano tutti che l’amava da ormai dieci anni, ch’era un uomo triste e solo, senza lavoro e senza denaro. Per lei provava un amore forte e intenso, ma di lui non si conosceva nient’altro. Lei donna di poche vesti, così discutevano le vecchie signore, lasciava un’uomo e prendeva un’altro. Ma egli non l’ebbe mai, forse visto povero e fragile. Dopo dieci anni dunque, l’uomo lasciò il paese. Taluni credevano che la sua vita andò persa, ch’era un uomo ucciso dentro. L’avvenimento fu però smentito da un barista che lo vide per l’ultimo giorno, e dichiarò le sue ultime parole: “Una volta lasciato il paese, io viaggerò, come un uomo libero, ed una persona nuova!”.
I nostri corpi possono diventare autobiografie.
L’ipocrisia di alcune persone, che si definiscono corrette e sincere, lascia sbalorditi e attoniti. Meglio lasciarle al proprio destino.
Quel che ho fatto, l’ho fatto pensando a te e alla tua stupidità. Perdevi la testa, tu, tenevi il piacere di un istante come la cosa principale e al futuro manco ci pensavi.
La terra ha smesso di essere sia un profitto sia un piacere. Offre una posizione e previene dal conservarla.
Viviamo in una società che insegna alle donne a difendersi dallo stupro, invece di insegnare agli uomini a non stuprare le donne.